Sala Piatti

7/11/2020, ore 21

Il secondo concerto presenta il programma più intimo e mette in mostra le abilità di due dei solisti di Ensemble Locatelli. Questo programma non è pensato unicamente come un recital per violino e cembalo in cui i due strumenti suonano sempre insieme, ma alterna dei brani in cui gli strumenti vengono valorizzati per le loro singole peculiarità ad altri in cui si uniscono per fondersi in un tutt’uno. E se Johann Sebastian Bach viene oggi ricordato come una pietra miliare del repertorio solistico sia violinistico che cembalistico, non vi è apertura migliore del concerto di una sonata in cui entrambi gli strumenti sono solisti. Nella sonata in sol maggiore BWV 1019 infatti il clavicembalo non si presta solo al ruolo di basso continuo (come accade invece nella sonata di Haendel) ma dialoga alla pari con il violino in una scrittura quasi sempre a tre parti (il violino e la mano destra del cembalo come “soprani”, la mano sinistra del cembalo come “basso”).

L’accostamento del concerto di questa sera è quindi duplice: da un lato il dualismo dovuto dalla condizione di strumenti solisti o coabitanti in simbiosi; e dall’altra l’alternanza tra la forma abbastanza fissa della sonata barocca (divisa in vari movimenti differenziati tra di loro per andamento, temperamento, affetto..) e la fantasia, forma libera per eccellenza che trae le proprie origini dall’improvvisazione e dal repertorio clavicembalistico rinascimentale.

 

J.S. Bach Sonata per Clavicembalo e Violino in Sol maggiore BWV 1019
G.P. Telemann Fantasia n°9 per Violino Solo in Si minore TWV 40:22
G.F. Haendel Sonata per Violino e Basso Continuo in La maggiore HWV 372
J.S. Bach Fantasia in La minore BWV 922 per Clavicembalo
G.P. Telemann Sonata per Violino Solo accompagnato dal Clavicembalo in Re maggiore TWV 41:D1

 

Ensemble Locatelli

Jérémie Chigioni, violino
Tomas Gavazzi, clavicembalo